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Medaglia ricordo della missione, consegnata dal Ministro per gli Investimenti del Governo Macedone Vele Samak, al Presidente Rettore della nostra Accademia dr. Roberto Schiavone di Favignana.

Skopje, 25 ottobre 2016, grande giornata per il nostro sodalizio, il Presidente Rettore della nostra Accademia dr. Roberto Schiavone di Favignana ha presenziato ad una conferenza nel palazzo del Governo della Repubblica Macedone, all’incontro hanno preso parte vari ministri e deputati, contatto propedeutico alla realizzazione di progetti comuni, alla riunione hanno preso parte vari ministri e deputati, incontro propedeutico alla realizzazione di progetti comuni.

La Repubblica di Macedonia comprende solo una parte della regione geografica della Macedonia: il rimanente è diviso tra la vicina Grecia (con poco più della metà del totale) e la Bulgaria (con meno di un decimo).

Il territorio governato dalla Repubblica di Macedonia era in precedenza la parte meridionale estrema della Jugoslavia. I confini odierni vennero fissati poco dopo la Seconda guerra mondiale, quando la Jugoslavia socialista stabilì nella zona la Repubblica Socialista di Macedonia, riconoscendo i Macedoni come una nazione separata all’interno della Jugoslavia.

Rinominatasi Repubblica di Macedonia l’8 settembre 1991, si separò pacificamente dalla Jugoslavia senza ulteriori modificazioni territoriali.

Il terreno è montuoso per la maggior parte aspro con valli e bacini profondi, dislocato tra il Šar e il Rhodope intorno alla valle del Vardar. Tre grandi laghi, il Lago di Ocrida, il Lago Prespa e il Lago Dojran si trovano sui confini meridionali della Repubblica, tagliati dalle frontiere con l’Albania e la Grecia. Il fiume più importante è il Vardar, che prosegue in Grecia con il nome Axios.

Il clima è temperato caldo, con estati e autunni secchi, e inverni relativamente freddi con pesanti nevicate.

La regione è sismicamente molto attiva e ha subito terremoti distruttivi in passato, il più recente avvenuto nel 1963, quando Skopje fu pesantemente danneggiata da un sisma molto violento.